
L’errore più grande che può fare un fotografo che inizia la professione è quello di svalutarsi, di vendersi per qualunque cifra pur di fare un dato lavoro.
Facendo riferimento ad una piccola, ma ottima pubblicazione di Tau Visual inerente agli usi e alle tariffe della Fotografia Professionale, vi riporto che applicare una scontistica selvaggia, o ancor peggio fare un lavoro sottocosto, falsa in modo devastante il mercato, sminuendo spesso in modo irreparabile il valore del fotografo che lo pratica, ed ancor peggio danneggia l’intera categoria, questo infatti é uno dei motivi per cui il valore medio di una prestazione professionale é calato nel tempo, rendendo questa attività meno redditizia. Un caso anormale, dato che non si riscontra nelle altre categorie professionali.
Personalmente penso che decidere di affacciarsi a questo mondo professionale fornendo i propri servizi a prezzi da fame, ovvero lavorando perdendo soldi anziché guadagnandoli, é totalmente stupido non solo per i soldi che perde, ma perché sarà destinato a fallire.
Vi riporto delle valutazioni personali e possibilmente oggettive dei perché:

• Lavorare sottocosto é una perdita di soldi sempre più ampia man mano che andrete avanti.
• Un cliente che sceglie voi per il prezzo basso, da voi si aspetterà di pagare sempre quella cifra, se non addirittura di meno.
• Un cliente che decide di scegliere voi per il basso costo, non é un cliente che si affeziona, ma un cliente poco intelligente (data la poca importanza che da alla comunicazione che sceglie per i propri prodotti o per le proprie foto personali), ed é certo che passerà alla prima occasione a colui che gli farà risparmiare anche solo un euro.
• Se vi mettete in concorrenza sulla base dei prezzi che fate, sarete voi stessi costretti ad abbassarli sempre di più. Sareste disposti a pagare per lavorare? Conoscete persone che fanno un qualunque mestiere pagando per farlo?
• Il prezzo che fate é il sinonimo del vostro valore tecnico ed artistico, il prezzo basso fa pensare a chiunque vi ingaggerà che siete un fotografo di scarso valore e questo per lui sarà sempre il pensiero preponderante.
• Essere mal pagato distrugge totalmente la voglia di lavorare o peggio toglie completamente la passione.
• Nessuno vi impedirà di farvi del male, ma se vi fate sottopagare o non pagare proprio, il male lo fate verso persone che ci rimettono perché qualcuno ha scelto di non rispettare il mercato e la professione.
• Come farete ad aggiornare la vostra attrezzatura se non avete guadagnato neppure i soldi per sopravvivere?
Concludendo, nessuno vi impone di diventare professionisti, ma se avrete la forza di trasformare la passione fotografica in lavoro, allora dovrete trovare in questa forza anche la necessaria per richiedere il compenso che vi spetta. Dopotutto state facendo un lavoro vero e nessuno professionista, di qualunque mestiere si occupi e a cui chiederete un prestazione lavorativa, ve la fornirà gratis.
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