Non trovate curiosa l’esistenza di un prodotto come le Leica M8, che ancora cerca di salvaguardare il suo ecosistema di clienti ed appasionati del telemetro?
Certo a Leica non basta più produrre una meccanica raffinata e quasi indistruttibile, non basta più produrre neppure le migliori ottiche fisse al mondo (questo grazie anche alla facilitazione di non tener conto dell’ingombro dello specchio reflex), ma neanche l’uso del telemetro (ovvero uno dei modi più semplici ed efficaci di mettere a fuoco), ed un otturatore silenzioso e un sistema privo di vibrazioni che é quasi meglio dello stabilizzatore ottico (ancora grazie all’assenza dello schema reflex)… Ma soprattutto non basta l’aggiornare il mostro sacro dell’analogico la serie M facendo la M digitale.
Ci vuole di più per non rischiare il fallimento che tanti costruttori fotografici hanno visto da vicino (come Kodak) se non addirittura raggiunto (come Polaroid).
È risaputo che neppure Leica era in buone acque, ma la joint venture con Panasonic (tecnologia e soldi, in cambio di progetti ottici e dell’uso del marchio per fregiarli), ha aiutato ed aiuta ancora molto, ma quale è il vero trucco per sopravvivere?
Ebbene è lo stesso che in pratica usano da anni in Leica: le versioni speciali!!!
Quindi, dopo la versione della M8 Panda (laccata nera con i comandi ed alcune finiture cromati):


La versione M8.2* Safari nei bellissimi colori verde militare o verde Oliva con finiture in argento, vulcanite verde oliva, comandi ed ottica in argento, e a corredo tracolla in pelle vintage e borsa dedicata:



Nota (*): 8.2 perché nel contempo la M8 è stata affiancata dalla M8.2 migliorata ed affinata. Affiancata in quanto la versione 8 é ancora in vendita
Ma ora eccone una “Apple Style”, ovvero bianca, la versione limitattissima Leica M8.2 White.
I tempi cambiano, ora va il bianco che Apple ha reso il colore più cool del momento, quindi anche i marchi e i prodotti vintage si adeguano, infatti questa nuova versione con baionetta M**, completamente bianca salvo i comandi e la ghiera in argento, e l’ottica anch’essa argento.
Nota (**): M, ovvero la macchina a telemetro con baionetta Leica M che ha reso celebri vecchi fotoreporter e molti degli inventori della fotografia street, ora anche in versione digitale.
Certo, già è difficile per molti concepire il perché uno si dovrebbe comprare una costosissima Leica (oltre 4000Euro) a telemetro, anche se digitale, ma questi sono coloro che non ne hanno avuta mai in mano una di Leica telemetro; ancor più strano pensare che c’é gente che spenderà ancor di più per accaparrarsi una delle Versioni Speciali e/o Limited Edition (numerate).
Ma pensate che questo per Leica è la sopravvivenza, infatti il mondo dell’usato è il più grande ed il più attivo mondo di collezionisti di apparecchi fotografici, l’unico in cui tutte le macchine valgono praticamente di più di quanto costavano all’origine…
Mi correggo quello Leica non è solo il mondo dell’usato, ma soprattutto dei collezionisti, sottolineo questo in quanto alcune machine sono nuove, non hanno mai scattato (che spreco immenso) ed addirittura alcune sono ancora sigillate dentro l’imballo e nessuno dei padroni le ha mai viste dal vero!!!
Ecco perché anche nel 2009, anche questa versione digitale parte con questo spirito quello di creare un mondo di collezionisti e ricercatori, che spesso non usa, o peggio non sa usare quella macchina, ma che ha una bacheca pronta per esporla o… Nasconderla.
Beh, dal mio punto di vista è un peccato, davvero, trovo queste versioni “alternative” davvero interessanti, e mi piacciono molto le Leica M sia analogiche che digitali, mi affascinano, anche se trovo il limite del sensore in formato APS-C mi infastidisce non poco, considerata poi lo spreco di non poter usare appieno la qualità delle ottiche grandandolari Leica che tanta fama e lustro hanno dato a questo antico marchio. Chissà se vedremo mai una M9 a pieno formato 24×36mm digitale?
Intanto attendetevi l’arrivo probabilissimo delle Leica M8 “à la carte” (già presente per le M7 e MP), in cui si potrà scegliere il colore del corpo, il colore ed il materiale del rivestimento, le incisioni personalizzate compresa la vostra firma, e tanto altro.
Ecco perché Leica sopravviverà, perché oltre a fare le cose fatte bene, sa come aumentarne il valore ancor prima che diventino “il passato”.
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