tsehese
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giacomino
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Foenispro
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Mr.TFM
Matteo Terzago
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roccocap
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AltiV3c_128
Michele
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JoeBar
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Hackero
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motociclante
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Elia
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Gerald
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emmeerre
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Un grazie a chi mi ha votato e a chi ha apprezzato questa foto, il merito della vittoria va condiviso anche con Libero, che è il soggetto della foto e testimone di tante vicende. Una la posso raccontare agli amici di Tevac.
Libero è un arzillo signore di 86 anni residente a Cavriglia in provincia di Arezzo, il suo soprannome è «Cuccule» (in Toscana vigeva l’usanza di mettere a tutti il soprannome, ora è quasi persa). Grande tifoso e amico di Bartali, non perdeva corsa ciclistica o altra occasione per incontrarlo. In quel giugno 1948 - tra il Giro appena concluso e il Tour da iniziare - Bartali si allenava un paio di volte per settimana con alcuni componenti della sua squadra lungo i saliscendi del Valdarno aretino, cercando di recuperare la forma perduta dopo l’ottavo posto nell’ultimo Giro d’Italia.
Il Cuccule - aveva allora 26 anni - conoscendo le abitudini del campione, alle ore 14 appena terminato il proprio turno di lavoro nelle miniere di Santa Barbara, inforcava la sua bicicletta e andava ad aspettare Gino in un posto dove sapeva che si sarebbe sicuramente fermato, alla sorgente di acqua minerale dell’Acquaborra, situata nei pressi dell’Arno vicino alla frazione di Levane. Bartali e i suoi compagni di squadra bevevano alla sorgente e riempivano le borracce prima di intraprendere la strada verso Firenze. In quei giorni di giugno Bartali manifestava all’amico l’intenzione di non rispondere alla chiamata del Commissario tecnico Binda in vista del prossimo Tour de France, affermando di sentire il peso degli anni. «Macché vecchio, te vai là e li bastoni tutti, il Tour quest’anno è durissimo, tu sei il più forte, mica avrai paura di quella testa di vetro »? Gli rispondeva il Cuccule. Bartali, non troppo convinto chiuse la discussione, «e va be’, vuol dire che se ci vado e il Tour lo vinco ti regalerò la maglia gialla».
(Nota d.A. - La testa di vetro era il ciclista Robic, cosi nominato a causa di una caduta che gli aveva procurato delle fratture al cranio).
I fatti andarono come sappiamo. Bartali vinse il Tour del ‘48 a 34 anni, ben dieci anni dopo la sua ultima affermazione avvenuta nel 1938, ma non dimenticò la promessa fatta e alla prima occasione regalò una bella maglia gialla a Libero che, pur con cento rammendi, la indossa tutt’ora nelle grandi occasioni.
Quella vittoria di Bartali fu propizia, avvenne durante i fatti, anche tragici, avvenuti nell’estate del ’48 dopo l’attentato a Togliatti e da quei fatti “concatenati” nasce la leggenda di Bartali che con le sue vittorie salva l’Italia dalla guerra civile.
Fu un evento esaltato da una parte della stampa italiana. Bartali, il buon cristiano Bartali, con le sue vittorie coalizza le emozioni degli italiani che desistono da propositi di rivolta.
E’ una leggenda, in realtà la collocazione dell’Italia era già stata decisa a Yalta, ma è bello pensare che uno sportivo con le sue vittorie abbia salvato l’Italia da una tragedia e che Libero abbia dato il suo contributo, convincendo Bartali a partecipare al Tour del 1948.
Saluti, ci risentiamo dopo le ferie.
Mario
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giacomino
Registrato: Febbraio 2006 Post: 595
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Io ho votato questa foto anche se non ne ero così sicuro. Mi spiego. Il soggetto di questa foto è straordinario, ora ancor di più così com'è stato condito dal racconto di Mario. Però penso che sia lui, Libero, il soggetto e non tanto la terra. D'accordo, tiene la terra tra le mani in primo piano, ma il suo viso, la scritta "Legnano", le sue braccia fanno fantasticare sulla sua storia.
Complimenti quindi a Mario per la sua capacità di ritrarre le persone e per saper ascoltare le storie degli altri.
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vulture
Registrato: Settembre 2004 Località: http:// Post: 1,330
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Ciao Complimenti per la vittoria :-)
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Mr.TFM
Matteo Terzago
Registrato: Febbraio 2005 Località: http://mrtfm.blogspot.com Post: 4,208
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Avevo già apprezzato questo ritratto quando mario lo aveva postato sul forum la prima volta...
Mi è sembrato giusto dargli il mio voto.
La vittoria alla quasi unanimità è giusta e ampiamente meritata.
Complimenti.
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Saby
Registrato: Luglio 2008 Località: http:// Post: 74
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Bellissima la storia.....
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Hackero
Registrato: Novembre 2004 Località: http://www.hackmed.org Post: 83
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come già detto altrove, l'uomo di terra fa la differenza!
Bellissima
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motociclante
Registrato: Giugno 2007 Località: http://www.lamateriagrigia.com Post: 974
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Una foto epica, bellissima. Secondo dietro a questa...è un premio, davvero. Complimenterrimi.
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asilipo
Registrato: Maggio 2006 Località: http://www.flickr.com/photos/silipo/ Post: 3,176
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complimenti anche da parte mia. non l'ho votata perché non mi piace sia libero sia sfuocato! per il resto mi piace molto.
una domanda, ma la maglia gialla che indossa è quella di bartali???????
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emmeerre
Registrato: Novembre 2003 Post: 338
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ma la maglia gialla che indossa è quella di bartali???????
La maglia è veramente di Bartali anche se non è la maglia del Tour. E' la maglia della squadra ciclistica fondata e capitanata da Bartali nell'anno successivo alla vittoria del 1948. La maglia sociale è di colore giallo perché il Ginettaccio sfruttò la pubblicità che la vittoria del Tour gli portò in dote.
Per Libero è la maglia del Tour e nessuno si prende la briga di smentirlo, non si smentisce un sogno.
Ciao, Mario
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