Tevac Photo Media Gallery RSS Feed http://www.tevacphoto.com Wed, 09 Jan 2008 01:05:54 +0100 FeedCreator 1.7.3 Jeanloup Sieff http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=21
Per gentile concessione The Estate of Jeanloup Sieff. © The Estate of Jeanloup Sieff]]>
Staff Mon, 27 Nov 2006 16:26:34 +0100
Mara Brioni (Violator3) http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=20
 
Immagini dell'ntervista di Roberta Recalcati a Mara Brioni, per gentile concessione.
(http://photo.tevac.com/article.php/20061126184336773)
© Mara Brioni, tutti i diritti riservati.]]>
Staff Sat, 25 Nov 2006 19:18:04 +0100
Abstract http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=18
Forme, geometrie, luci, colori.]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:59:43 +0100
People http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=17
Ritratti, gente comune e varia umanità]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:59:39 +0100
World http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=16
In giro per l\'Italia e nel mondo]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:59:21 +0100
Nature http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=15
Paesaggi, foto naturalistiche, flora e fauna]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:58:16 +0100
Bimbi di Palestina http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=13
Immagini di bimbi di una terra martoriata dove il futuro non ha alcuna certezza, saranno uomini e donne artefici di pace o diventeranno predicatori e portatori di violenze? Gli occhi ed i volti di questi bambini sono gli occhi e gli sguardi di tutti i bimbi del mondo che sarebbe bello vedere liberi nella loro terra, senza pensieri e senza paura. Sonia Brogi]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:57:23 +0100
1980 Terremoto in Irpinia http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=12
Ci sono giorni in cui Si muore, giorni in cui il destino accomuna migliaia di anime in un unico destino beffardo. Uno di quei giorni...... Erano le 19.35 del 23 novembre 1980, quando due scosse sismiche a distanza di pochi secondi una dall\'altra sconvolsero per un interminabile minuto e venti secondi una vasta area dell\'Appenino meridionale, a cavallo tra l\'Irpinia e la Basilicata. Scosse del decimo grado della scala Mercalli che causarono oltre 2.000 morti ed oltre 10.000 feriti, 300.000 senza tetto, La furia di uno dei terremoti più violenti del secolo. Lioni, Laviano, Sant\'Angelo dei Lombardi, Conza, Teora, Pescopagano... interi paesi non esistevano più. Cancellarono oltre 77mila costruzioni in 686 comuni e ne danneggiarono gravemente altre 275.000. Paesi dai nomi quasi sconosciuti, fino a ieri. Migliaia i morti. Le sovvenzioni per la ricostruzione (60.000 miliardi se si include anche la zona di Napoli) causarono in seguito altri terremoti politici per gli scandali per la ricostruzione.Migliaia i volontari accorsi da ogni parte d\'Italia e del mondo. "Non vi dimenticheremo" disse ai terremotati il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. In queste zone a distanza di venticinque anni si parla ancora di Terremoto. Si lavorava giorno e notte alla luce delle fotocellule con la speranza di ritrovare dei superstiti sotto le macerie. Intere palazzine sbriciolate. Tantissime scosse di terremoto seguirono quel 23 novembre e ti trovavi sbattuto da una parte all\'altra come un filo di erba, sentendoti impotente contro le forze della natura..... mi tornano alla mente i racconti dei contadini spaventati che mi raccontavano che la terra si muoveva come le onde del mare. Avevamo deciso, io e i miei amici, di partire da Roma e portare dei soccorsi.... non quelli ufficiali. Raccoglievamo materiale nei centri di raccolta e andavamo per le campagne con un furgone a cercare gente isolata che aveva bisogno delle cose più elementari e il furgone era anche la nostra casa viaggiante. Un giorno ci trovammo, in prossimtà di una delle case che vedrete nelle foto. Sbucò improvvisamente dalla nebbia un uomo anziano, aveva circa 80 anni, mi corse incontro e mi gettò le braccia al collo e stringendomi forte, piangendo, mi implorò di portarlo via di lì.... aveva perso tutto. Il cuore e la mente mi si sbriciolarono come polvere al vento e ancora oggi sento le sua voce rotta dal pianto. Questa esperienza ha segnato la mia esistenza. Da allora niente fu uguale a prima.... Ci volle molto tempo per riprendermi ma rimase un segno profondo dentro di me. Massimo De Dominicis]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:56:07 +0100
Vicino Oriente http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=11
Sono riuscito a visitare il vicino oriente a sessanta anni suonati, dopo averlo desiderato per una vita. La Siria ed il Libano (ma anche la Turchia, pur se non strettamente appartenente a quell’area) sono talmente colmi di testimonianze che un solo viaggio non è sufficiente. Dal 2002 li ho percorsi per cinque volte, sempre con il fiato in gola perché il Gruppo Archeologico Romano, di cui sono socio, organizza viaggi tanto interessanti quanto stressanti sotto l’aspetto dei tempi; in dodici giorni visitiamo una grande quantità di siti, alzandoci all’alba e finendo spesso a notte fonda, ma che meraviglia! Perciò, niente soste per la ricerca dell’inquadratura o del soggetto, poche possibilità di deviare verso luoghi che attirano l’attenzione più del fotografo che dell’appassionato di archeologia. In sintesi, tanti scatti rubati con la macchina all’altezza della pancia o sopra la testa (vedi il suck di Aleppo o la necropoli di Palmyra) e molti rimpianti, davanti al monitor di casa, per le immagini che non si è riusciti a scattare. Quelle che ho ritagliato si riferiscono al viaggio della primavera del 2004, in luoghi come Aleppo, Palmyra, Doura Europos sull’Eufrate... Certo, il rischio di confezionare l’albumino di famiglia rimane, ma le emozioni sono autentiche. Provare per credere. Enrico Del Fiacco (alias delfi sul Forum di Tevac)]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:54:50 +0100
Inverno svedese http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=10
Le foto sono delle immagini dell\'inverno svedese a Uppsala, poco a nord di Stoccolma, quando il sole è basso all\'orizzonte sorge tardissimo e non si alza più di 15° sull\'orizzonte. Una parte sono prima delle nevicate di dicembre, le altre dopo. Spero che la luce, quel senso di torpore e di "ovattato" che si respira qui sia comunicato dalle mie immagini. Le foto sono state scattate più o meno tutte alle 10:00 del mattino, ed il sole si sarebbe alzato non di molto dopo... proprio per darvi l\'idea di quanto possa essere basso a queste latitudini, ma anche come la luce possa essere davvero magica e tutto immerso da una atmosfera di magia. Alessandro Sorrentino]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:53:39 +0100
Duecento metri di quel muro http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=9
La gioia e la speranza di milioni di persone, che l’abbattimento del Muro di Berlino aveva suscitato, sono durate poco più di un decennio. Un altro ancor più grande muro separa oggi la vita di migliaia di uomini e non se ne sentiva il bisogno. Ne sono stati costruiti 230 km, a fronte di un progetto di 670 km, tra la semi indifferenza dei media occidentali. La vista del muro di cemento che divide Israele dai territori della Cisgiordania, pur senza entrare nel merito politico della questione, lascia sgomenti, ma un muro non può e non deve ostruire orizzonti. In attesa che i contendenti si siedano intorno a un tavolo veramente di pace e sperando che tutti non vogliano sedersi dalla parte della ragione lasciando le sedie del torto vuote, lascio questa mia testimonianza fotografica di duecento metri di quel muro. Mario Rossetti]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:52:27 +0100
Borneo http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=8
Caldo, caldo e umido. L\'afa soffocante prende spesso il sopravvento e nelle città tutti, ma proprio tutti, si rifugiano nei centri commerciali. Grandiosi complessi multipiano con ogni bene possibile dove la gente passeggia come fosse in piazza e fuori... beh, fuori ma proprio fuori dalla porta miseria, povertà. Ma non tristezza, non violenza, non carestia. Semplicemente niente soldi. La natura è invadente. Acqua, sole, acqua, sole, acqua, sole... Ecco fatto! La foresta e i suoi abitanti. Immaginatevi di trovarvi ad un tratto in un prato piccoli come formiche a guardare il paesaggio. Tutto gigante, tutto doppio, triplo. Nei profumi, nei colori, nelle dimensioni. Farfalle con ali grandi come i palmi di un giocatore di pallavolo, alberi con le rughe di un vecchio millenario che si chinano su di te per sussurrarti che la saggezza è il silenzio. Montagne. Frutta con il 100% di zucchero. Mare paradiso. Tartarughe giganti come grandi astronavi nell\'universo marino insieme a docili squali e pesci d\'ogni cromia immaginabile. Ho sognato la pace. E poi facce, tante facce con sorrisi splendenti. Voglia di comunicare, anche senza l\'inglese (chi è l\'inglese?). Sguardi, gesti, emozioni. Mi sono perso nelle pieghe delle loro espressioni. Dio come vorrei farvi sentire il battito del mio cuore... Stefano Dall\'Asta]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:50:35 +0100
Cornwall http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=7
Le cose che maggiormente mi hanno colpito della Cornovaglia sono gli spazi aperti ed il rumore del mare e del vento. Poi le scogliere, che cadono a strapiombo sul mare, ed infine i colori: il blu, sospeso tra cielo e mare che si fonde con il verde dei prati in mille sfumature che gli occhi ricorderanno per sempre. Ricordo ancora il profumo forte del mare, le grida degli uccelli, ed il fish and chips più buono che abbia mai mangiato, sul molo di Polperro. La leggenda dice che nei luoghi fotografati sorgeva il Castello di Re Artù, Camelot, e tutte le storie correlate sono alimentate, naturalmente, a scopo turistico. Non so se tutto questo è vero, oppure si tratta soltanto di fiabe, ma mi piace ricordare quei luoghi per la pace e la tranquillità che mi hanno trasmesso. Poi la fortuna ti trovare una settimana intera di sole... credo senza precedenti. Antonio Di Carro]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:48:55 +0100
Lago Maggiore http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=6
Queste foto sono un doveroso omaggio al Lago Maggiore sponda Lombarda da Leggiuno, Laveno, Castelveccana e Maccagno, un paesaggio bellissimo e maestoso, i luoghi rappresentati sono essi stessi testimonianza di rara bellezza, tracce di storia forse sconosciute ai più ma molto interessanti, un invito sentito e appassionato a tutti visitate questi luoghi, ne vale la pena, per gli occhi e per l\'anima, a volte cerchiamo in paesi lontani emozioni e natura, bene non c\'è bisogno di fare molta strada per trovarle, il Lago Maggiore lo può testimoniare. Roberto Crepaldi]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:47:34 +0100
Sk8ers http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=5
Sk8ers è un lavoro che intende raccontare la realtà di questi giovani ragazzi fotografati, che si ritrovano ogni giorno per sfrecciare con la loro tavola. Lo skate è un mezzo per divertirsi ma anche un pretesto per andare allo skate park e ritrovare gli altri amici. Ed è una vera sfida continua : una lotta contro la gravità , una competizione contro gli altri per essere il più bravo e tante volte anche una sfida contro il dolore perché quando si cade ci si rialza subito per ripartire. Ed è questo che colpisce dei ragazzi : il loro assoluto impegno e devozione per la tavola. E non importa se si ha il braccio rotto e ingessato perché tanto, quando ci sono i contest, si gareggia lo stesso. Con questo lavoro volevo unire la componente spettacolare dell’attività sportiva skateista con delle foto più descrittive del loro mondo : il modo di vestire , le espressioni , il modo di essere tra amici ma anche lo spirito di libetà che noi tutti vorremo ritrovare più spesso. Con il lavoro "Sk8ers" ho vinto ex-aequo nella rassegna di Giovanimmagine 2004 a Figline Valdarno (FI). La seconda soddisfazione importante l\'ho avuta, sempre dallo stesso lavoro, con la vincita nel prestigioso concorso “Premio Verona 2005†nella sezione “Sport e tempo libero†. Il lavoro è stato già esposto in varie mostre per l\'Italia e sta continuando il suo viaggio espositivo... Alessandro Michelazzi (www.axelphoto.it) ]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:45:58 +0100
Il Brasile... ritratto http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=4
Nella memoria collettiva il Brasile è football, samba e belle donne. Chiaramente non è solo questo, il Brasile è anche "natura". Il suo immenso territorio è caratterizzato da grandi fiumi: il Rio Negro, con l’acqua così scura ed acida che per fortuna uccide anche le zanzare, il Rio delle Amazzoni, grande ed eterno e da grandi spazi come l’Amazzonia e il Mato Grosso, dove la natura è padre e padrone. Raccontare il Brasile, vasto come un continente, con 12 fotografie è quasi impossibile, così ho cercato di rappresentare chi nel Brasile ci vive: gli indios - residui di antiche culture sopravvissuti all’avidità dei bianchi - e i meticci - incroci dei molti popoli che in questa terra si sono insediati nel corso degli ultimi cinque secoli - che hanno convissuto con una natura forte e ribelle ma anche generosa, da cui trattano ogni sostentamento. Il mixer di culture, a contatto con questa forte natura, ha forgiato il carattere dei brasiliani e li ha resi così pacifici e allegri tanto da sopportare con pazienza ogni avversità che si presenta loro. Per i brasiliani è inutile arrabbiarsi, al massimo un po’ di saudade se sono lontani dal loro paese. Da tempo hanno capito che la vita è solo una breve parentesi. Mario Rosseti]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:43:41 +0100
Venessia http://www.tevacphoto.com/mediagallery/album.php?aid=2
Selezione da una trentina di scatti fatti nel lontano 2000 al carnevale di Venezia, un carnevale diverso dagli altri. Ho usato una fotocamera tradizionale con dia a colori Fuji Sensia e dia b/n Agfa Scala. a1, a2, a4, a7, a8, b1, b3 sono originali b/n i rimanenti convertiti in b/n. Nell\'arco di questi cinque anni ho ripreso in mano le foto digitalizzandole, impostando il formato quadrato ideale per quello che avevo in mente, convertendo in b/n alcune immagini a colori, elaborando da photoshop elements le foto con un filtro "gessetto e carboncino" che esasperasse il contrasto tra il bianco e il nero, così come sono esasperati alcuni primi piani, a volte grotteschi, di maschere e volti. Il formato quadrato è un pallino che mi trascino dietro da anni ma siccome non ho fotocamere che scattino in quel formato son costretto ogni volta a "pensare" la foto in quadrato, scattare e poi ritagliare con la camera oscura digitale le foto finalmente come le ho viste in origine. Questo formato mi appassiona perchè son convinto che l\'equilibrio dei lati dell\'immagine non sbilanci l\'armonia della composizione, è un campo neutro su cui elaborare una foto altrimenti destinata ad una forma verticale o orizzontale... in altre parole anche la sclero vuole il suo sfogo. Il tema degli scatti è quindi Venezia, il fatto del carnevale è secondario. E\' bello fotografare Venezia in quel periodo per l\'aria magica che si respira. Mi sto accorgendo che pian piano la passione per il 20mm e per le foto ad ampio respiro di paesaggi sta lasciando spazio al bisogno di fotografare le persone nel loro ambiente o costrette in determinate situazioni e, quasi in modo maniacale, con primi piani estremi. Sarà mancanza di affetto? Mi piace fotografare i "luoghi comuni", i piccioni di Venezia ad esempio vengono ritratti in milioni di fotografie alcuni mentre sfrecciano davanti alla nostra amata che ci sorride in posa altri mentre fanno i loro bisognini in volo sulle spalle (quando va bene) dei malcapitati. Oppure i tavolini vuoti tutti in fila in prospettiva dei bar in Piazza S. Marco o i canali deserti e malinconici o la nebbia che fa da contorno a tutto questo. Il bello del carnevale è che puoi fotografare indisturbato e senza paranoie tutto quello che vuoi, persone mascherate, persone senza maschera, maschere senza persone, tavolini e piccioni compresi. Gian Luca Silvagni (Rimini)]]>
Staff Mon, 13 Nov 2006 13:28:59 +0100