Alberto Bregani

C’era una volta tal Carlo Guzzi, filosofo e costruttore di motociclette. La sua filosofia si esprimeva efficacemente in un motto: “quello che non c’è non si rompe”;  trovo che sia un bell’esempio del tendere al massimo della semplicità inteso come ricerca della perfezione, infatti le sue motociclette erano perfette. Con questo non intendo dire che siano le migliori in assoluto ma sono efficaci e chi le apprezza se ne innamorava e se ne innamora ancora. Questo centra poco con il nostro discorso ma mi serve per introdurre un’altra macchina perfetta, un “apparecchio fotografico” come si diceva una volta.

Sempre in quegli anni, più o meno, due signori tedeschi, Paul Franke e Reinhold Heidecke, inventano una fotocamera quasi rivoluzionaria; potrei dire anzi che inventano un nuovo concetto di macchina fotografica, la Rolleiflex,  figlia di un’idee semplice, appunto, ed efficaci. Non sarà la più versatile e la più accessoriabile ma è stata sicuramente LA fotocamera, professionale o meno, per decenni e vanta innumerevoli imitazioni, anche eccellenti.

Usare una Rolleiflex è una dichiarazione di intenti, per i sui tempi, la qualità che permette ai suoi scatti ed il formato quadrato. Anche chi si fa fotografare cambia atteggiamento davanti ad una di queste macchine, prende la cosa più seriamente, provare per credere. Come dicevo prima, usare una di queste macchine è una dichiarazione di intenti. L’idea di semplicità, efficenza, è quella che ha probabilmente in mente anche chi sceglie l’attrezzatura per andare in montagna e, come la macchina fotografica migliore non è altro che quella con cui ci troviamo maggiormente a proprio agio, anche le scarpe migliori, “attrezzo” basilare per chi cammina, sono le più comode.

Alberto Bregani immagino non l’abbia pensata tanto diversamente, basta guardare le sue fotografie. Andare per montagna è una passione ma anche una filosofia, della semplicità anche questa. Non ci si possono permette cose inutili nello zaino o scarpe alla moda ma scomode. Se si è fotografi di montagna bisogna fidarsi del proprio apparecchi come della proprie gambe. Quando uno è così appassionato da alzarsi con il buio per andare a vedere come sarà la luce all’alba dietro la tale cima ad ore di cammino, non ha, credo, voglia di dover pensare a cosa serve il tale o tal altro pulsante. La Fotografia di Alberto è come la sua passione per la montagna: amore, tenacia e forse un pizzico di romanticismo, forse come lui.

Se le fotografie di Alberto Bregani vi piacciono, volete vederne altre o siete curiosi di conoscere qualcosa di più su di lui, date un’occhiata al suo bel SITO.

ec

Riguardo Eugenio Carretti

Eugenio Carretti sviluppa i suoi progetti fotografici presso l'omonimo studio fotografico in via Verdeta, 35 a Sorbara, in provincia di Modena.

ommenti

  1. Ciao!
    Questo post potrebbe beneficiare del nuovo plugin fornito con JetPack per il “carousel” delle immagini.

    Oppure sfruttare il formato galleria del tema!

Lascia un Commento