Non è molto che ho scritto la segnalazione riguardante gli incontri 2009 di Arles, Rencontres 2009, che festeggiava pure i 40 anni della manifestazione.
Avevo anche scritto del desiderio di tornarci, dopo tanti anni, per respirare un po’ di quell’atmosfera che per ora sopravvive solo nei miei ricordi da fotoamatore, ricordi di una gioventù molto lontana.
Adesso, dopo aver letto l’articolo “C’est pas grave” di Sandro Iovine, non dico che la voglia mi sia passata ma mi sono venuti parecchi dubbi, ed ho come la paura di finire per rovinare un bel ricordo.
Magari posso organizzare un weekend lungo per visitare il Parco Regionale della Camargue, Marsiglia o Montpellier, e facendo finta di niente lungo la strada esclamare “toh guarda siamo vicini ad Arles, perché non ci facciamo una scappata veloce?”. Forse in questo modo la delusione sarebbe minore…
No, non credo, mi sa tanto che mi tocca toccare con mano…
Photo Credit: Sandro Iovine
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Credo che toccare con mano possa essere la cosa migliore. In ogni caso, anche se la sensazione dello sbando è stata davvero forte, vale la pena di scoprire per caso di essere vicino ad Arles e farci un salto. Di sicuro non troverai l’atmosfera che si poteva respirare non dico di tanti anni fa, ma solo fino al 2005/07. In compenso scambiando opinioni ad Arles qualcuno mi ha detto che rispetto all’anno precedente c’erano stati miglioramenti (la mia ultima volta risaliva al 2007)… Buon viaggio e facci sapere le tue impressioni.
Ciao Sandro, è un piacere leggerti da queste parti, il tuo blog è tra i miei preferito per le “cose di fotografia”
Credo che seguirò il tuo consiglio, mi prenderò qualche giorno di ferie visto che me ne avanzano, e con la scusa di fare un giretto a Marsiglia che è un po’ che ci voglio andare ne approfitterò per una deviazione “quasi casuale”.
È vero che parto prevenuto, che sono passati parecchi anni, ma Arles è pur sempre Arles…
Grazie per la tua visita!
rob
Scusate, passo spesso su tevac per leggere cosa si dice. A proposito di Arles, sono tornato sabato, viaggio di una settimana Una serie di mostre ricche, intense e assolutamente entusiasmanti, soprattutto i video di Martin Par, Nan Goldin e personalmente Eugene Richards.
Consiglio a tutti gli appassionati di fare una visita ad Arles, ne vale la pena, per il 95% delle cose, se non altro per i 500 libri circa pubblicati durante l’anno ed esposti a disposizione di tutti ( proprio in questo caso notate la differenza sostanziale tra le pubblicazioni estere e quelle italiane.. UN ABISSO… 20 ANNI ALMENO).. Saluti Al