Cameraphoto - Il volto del novecento
28 Luglio 2008, articolo di Photo Staff
A Lodi, dal 21 giugno al 3 agosto. L’esposizione presenta 100 ritratti di protagonisti dell’arte e dello spettacolo alla Biennale d’arte e al Festival del Cinema di Venezia, provenienti dall’archivio della famosa agenzia fotogiornalistica veneziana. L’iniziativa inaugura il nuovo spazio espositivo Bipielle Arte.
Sarà come immergersi in una Venezia di cinquant’anni fa in compagnia dei più grandi artisti internazionali e degli attori più celebrati, quello che propone la mostra CAMERAPHOTO. Il volto del Novecento. Arte, cinema e spettacolo alla Biennale e al Festival di Venezia (1946 – 1976), allestita nel nuovo spazio espositivo Bipielle arte di Lodi.
Alberto Sordi, Sophia Loren, Alberto Giacometti, Braque, Vittorio De Sica, Orson Welles, Ingrid Bergman, Charlton Heston, Antony Quinn, Salvador Dalì, Joan Mirò, Walt Disney, non sono che alcune delle star, ritratte nelle fotografie, che il pubblico potrà ammirare dal 21 giugno al 3 agosto 2008.
Cento immagini in bianco e nero che catturano questi personaggi calati nella realtà della città più bella del mondo, durante i loro soggiorni in occasione della Biennale delle Arti Visive e del Festival del Cinema di Venezia.
Le opere, firmate da alcuni dei più famosi autori della fotografia moderna, sono tratte dall’archivio di Cameraphoto di Venezia, storica agenzia fotogiornalistica presente alle Biennali tra il 1946 e il 1976.
L’appuntamento rappresenta l’avvio di un progetto triennale promosso dalla Banca Popolare di Lodi, sostenuto dalla Provincia di Lodi e patrocinato dal Comune di Lodi, che vedrà Alef – cultural project management impegnata nella direzione artistica e nella gestione del nuovo centro espositivo per valorizzare una delle architetture più significative della città lodigiana: il centro Bipielle City, progettato dal famoso architetto Renzo Piano.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Ken Damy di fotografia contemporanea e la Galleria Massimo Minini di Brescia, espone opere in cui i più famosi luoghi comuni dell’immaginario collettivo veneziano, come le gondole e i piccioni di piazza San Marco, diventano protagonisti delle immagini, nobilitando e nobilitandosi con i mostri sacri del Novecento, in esse ritratti.
Il percorso restituisce dunque una rappresentazione fedele e variegata della Venezia dell’epoca, città in forte fermento artistico e culturale con una prepotente e viva presenza sui palcoscenici mondiali, permettendo di rievocare atmosfere private e vissuti di icone di cultura e stile del Novecento.
Fonte: Bipielle Arte
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