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Stampe istantanee e street: Polaroid PoGo

22 Giugno 2008, articolo di Pietro Rocchetta Casadio 

Come tutti noi sappiamo Polaroid ha dato addio alle polaroid… Nel senso che sta dismettendo la fabbricazione dell istantanee chimiche, quelle che l’hanno resa famosa ed a suo tempo anche ricca.
Però Polaroid è sempre stata attenta alle innovazioni e ne propone un’altra decisamente interessante in collaborazione con ZINK.
Polaroid PogoUna stampante digitale portatile grande come un pacchetto di sigarette ed in grado di stampare piccole istantanee.

E’ stata presentata in anteprima a inizio anno, ma questa stampante inizierà ad essere commercializzata tra poco tempo. Il suo nome è PoGo e usa una tecnologia interessante, infatti la carta usata non necessita di inchiostri e quindi si riducono drasticamente le dimensioni (120×72x23,5mm) ed il peso (227gr, carta esclusa) della stampante stessa e l’unica cosa che occorrerà portarsi dietro saranno le confezioni di apposita carta prodotta da Zink e distribuita da Polaroid appunto.

Sezione cartaQuesto tipo di tecnologia (con oltre 100 brevetti a suo carico), sfrutta le proprietà di alcuni cristalli (Zink ™ Amorphochromic ™ Crystals) di sciogliersi e passare dallo stato solido acromatico a quello liquido informe e colorato, ma soprattutto di rimanere colorati. Zink infatti sta per Zero-Ink, ovvero non si necessita di cartucce o inchiostri separati o riportabili.

La cosa mi ricorda da vicino i risultati e la struttura della carta chimica, in quanto i colori sono separati su tre strati (CMY, ciano+magenta+giallo), su una base cartacea e ricoperti da una superficie di finitura (per ora solo semi gloss). Ma non solo, i cristalli, nei tre colori, essendo separati hanno a mio viso hanno diverse peculiarità che in pochi noteranno: i cristalli sono dimensionabili a piacere quindi si potranno avere carte che fornisco più o meno grana. E ancora, hanno una distribuzione casuale il che allontana l’effetto retino tipico delle stampe delle riviste, ma anche quello dei puntini tipico delle stampe inkjet, rendendo il tutto più simile alla carta chimica. E poi la stampa si basa sul sciogliere i cristalli quindi la sovrapposizione tra i colori fornirà un effetto più piacevole e miscelato dei toni dell’immagine, simile alla sublimazione, ma a differenza di questa gli inchiostri non sono su nastri separati dalla carta.

Polaroid PoGoLa stampante non ha un’interfaccia salvo due led a tre colori, uno per la batteria e l’altro per lo stato di avanzamento stampa; infatti sfrutta l’interfaccia dei cellulari tramite la tecnologia senza fili Bluetooth, o quella delle fotocamere tramite USB (di tipo standard A) e la tecnologia PictBridge presente in tutte le moderne fotocamere (ed in alcuni lettori di schede). L’unico pulsante presente è quello dell’accensione/spegnimento.al Litio da 7,2V, anche sostituibile, che permette di stampare fino a 15 immagini nel formato 5×7,6cm (2×3inch), ma è possibile connetterla a corrente ed usarla a rete fissa. Immagino inoltre che a saranno disponibili driver per stampare direttamente dal computer.

Impiega per ogni stampa 60s (lo stesso tempo di una polaroid classica), dall’invio dalla fotocamera alla stampa finita. Questo per immagini di dimensioni medie di cui 20″ per trasmissione e rendering, più 40″ per la stampa fisica.

Carta ZINKLa carta prodotta da ZINK, azienda americana anch’essa, viene distribuita da Polaroid in confezioni da 10pezzi ha nel formato di questa stampante le dimensioni 7,6×5cm appunto. Ha finitura superficiale semigloss, ma penso che sarà probabile in futuro averne in finiture differenti. La stampa esce asciutta dalla stampante, é resistente all’acqua, agli strappi, non ha sbavature e non scolorisce nel tempo. Inoltre è possibile staccare la pellicola sul retro e fare diventare la foto adesiva.Adesivo

Le potenzialità sono molte, a parte l’idea divertente, mi viene in mente un topic sul nostro forum in cui si parlava di street photography in cui il fotografo per mettere a loro agio eventuali soggetti, regalava o mostrava le foto di precedenti sessioni, qui invece si potrà fornire direttamente copia dell’immagine scattata all’istante. Potrebbe essere ideale anche su location per mostrare delle istantanee a committenti e/o soggetti ripresi, non avendo l’ingombro di stampanti portatili a sublimazione ben più grandi.

Gli unici dubbi che mi sorgono sono i seguenti:
Non viene fornita la risoluzione, anzi la definizione delle stampe finali.
15 stampe come autonomia a batteria non sono tante, ma non sono neppure poche se eventuali batterie aggiuntive non costeranno cifre fuori luogo.
Costi di carta e stampante sono vaghi, si parla di 150 dollari per la stampante e circa 10 dollari per confezioni da 30 fogli da 7,5×5cm.
Non ho trovato nulla sulla disponibilità salvo quella indicata in un divertente video su YouTube che indica il 6 luglio 2008.
In futuro immagino che verranno resi disponibili stampanti (ma anche plotter) per formati di maggiori dimensioni, dato che Zink già è in grado di fornire carta di maggiori dimensioni e anche rotoli della stessa.

Insomma, anche se non è la stessa cosa, è comunque una piacevole evoluzione delle vecchie polaroid.

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