Camera Tossing, nuova frontiera?
6 Giugno 2008, articolo di Pietro Rocchetta Casadio
Ormai si vede di tutto nella fotografia.
La ricerca dell’arte pura e del diverso è l’unico scopo di molti, un po’ per differenziarsi, un po’ per trovare nuovi spunti, idee o frontiere appunto, ma forse lo si fa solo per non annoiarsi. Confesso però che questa idea non è poi così male, almeno visti alcuni dei risultati.
La tecnica è tanto semplice come, per molte voci della rete, pericolosa.
Si mette la macchina in autoscatto e la si lancia in aria e si spera di prendere qualcosa di valido, nonché di recuperare la propria fotocamera.
Due problematiche avere sangue freddo e buona mano per riprenderla sana e salva, fare tante prove o contare sulla fortuna.
Certo la probabilità di ottenere qualcosa di interessante è molto alta, più di quello che credete: otterrete self portrait unici, come quello che vedete qui a fianco; street photography da punti di vista differenti; immagini di astratto o anche del reportage.
Molti realizzano bellissime fotografie notturne, ottenendo con lunghe esposizioni (tempi di 1 o 2 secondi) splendide scie di luce che mi ricordano molto i caleidoscopi e che incantano gli osservatori sia occasionali che quelli più avvezzi a questo genere di immagini.
A vista consiglierei l’uso prevalentemente di grandangolari, e più spinti sono più avrete successo.
Non è improbabile che possiate avere ancora più successo con un radiocomando, lavorando in più di una persona: una per il lancio ed una attenta a dove mira la fotocamera e per realizzare più scatti.
Consiglio inoltre, per salvaguardare la macchina da piccoli errori di recupero, di comprare macchine “dedicate”, come ad esempio la serie SW di Olympus mju che regge colpi fino ad 1,5m d altezza, ed è pure subacquea (provate a lanciarla anche sotto la pioggia), oppure esistono in commercio dei gusci antiurto di diverso materiale come il neoprene, il silicone e la spugna sia, per compatte che per reflex.
Curioso il nome “Tossing“ che tradotto è “sballottamento“, io la chiamerei “on fly shoot”, ma capisco che le macchine usate sono super stressate.

Vi consiglio inoltre di fare un giro su questi due blog/gruppi che praticano questa tecnica da tempo, un po’ per farsi un’idea ed un po’ per capire tecnica e trucchi.
http://www.flickr.com/groups/cameratoss/
(da cui provengono la maggior parte degli scatti qui riportati)
http://cameratoss.blogspot.com/
Se poi voleste aprire una categoria, un reportage o un album sul nostra Gallery vedrete che troverete il modo di creare un gruppo di scatto TevacPhoto.
Ecco altri scatti:
![]() |
![]() |
![]() |
Argomenti correlati:























Comments