Top

JR ed i suoi “Ritratti”

25 Marzo 2008, articolo di Giuseppe Angelè 

ridotta-3.jpgCome scrive nel suo profilo, JR ha 25 anni ed ha la più grande galleria fotografica del mondo. La sua esposizione è presente sulle strade al fine di colpire l’attenzione del comune passante.

Il suo modo di scattare un “drammaticamente” simpatico ritratto colpisce l’osservatore, grazie alla sua particolare tecnica.
Le sue regole sono un obiettivo 28 millimetri, un bianco e nero molto contrastato con un soggetto disposto a far “facce” davanti la fotocamera.
Queste componenti unite alle sue campagne impegnate nel disagio sociale, nei diritti, nell’uguaglianza e contro l’indifferenza mettono spaventosamente e crudamente a nudo volti, espressioni ed emozioni che saltano fuori dai poster affissi per le strade di Parigi o sul muro di Gerusalemme che divide quartieri israelani da quelli palestinesi.

trioface2face_site-2.jpg

Questi luoghi sono lo scenario di due sue graffianti campagne.
In 28millimetres Project, JR raffigura per i palazzi i muri dell’intera Parigi i ragazzi del ghetto, come testimonianza di una presenza viva in una Francia poco attenta ai quei quartieri margine di una società “moderna”.
Face2Face Project rappresenta volti palestinesi e israeliani messi a confronto nelle loro espressioni più buffe e simpaticamente disarmanti davanti alla reale uguaglianza delle emozioni di queste due popolazioni vittime ed artefici di una guerra che gli contrappone da sempre e divise da un inutile ed imponente muro.

Il lavoro di JR e l’impegno profuso per queste campagne portano a riflettere un osservatore disorientato ed impressionato davanti ai grandi ed inusuali poster, che segnalano un disagio o portano un messaggio di una “differente” uguaglianza davanti alle emozioni umane.

ridotta1.jpg
ridotta-2.jpg
palestinianside.jpg
Condividi :
  • Digg
  • Google
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Ma.gnolia
  • Sphinn
  • Facebook
  • Mixx
  • BarraPunto
  • laaik.it
  • Slashdot
  • SphereIt
  • NewsVine
  • e-mail

Nessun argomento correlato.

Comments

Comments are closed.

Bottom